E’ tutto in questo video.
ps: ricordatevi di pagare il canone RAI
Per una settimana l’anno, la cinquantaduesima, questa appunto, cambiano i convenevoli della conversazione classica tra conoscenti:
“Come va?/come stai?/cosa fai stasera?” è sostituito da “Cosa fai a Capodanno?”.
Ho scoperto una cosa: chi pone la domanda lo fa per sondare il terreno ed aggregarsi alla festa più fica che riesce ad intercettare. Nulla di male, no? :/ Di opportunismo si vive.
Ebbene, ecco allora una mini guida alle feste di Capodanno a Milano. Ce ne sarebbero decine, considerate queste come le mie segnalazioni.
Festa numero 1
L’ULTIMOnSTRASSE – Casa Strasse
Capodanno in loft, Capodanno in bianco, nel senso letterale! Si tratta di uno spazio BIANCO autogestito in zona Sant’Agostino.
Workshop di teatro, danza e chiacchiere tutto l’anno. Party in progress a Capodanno. Mette i dischi Ubi Broki a.k.a la frà.
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$=free
!!UPDATE!! Pare sia solo una cena.
Festa numero 2:
Z.e.b.r.a. – Festa in ostello
Esiste un ostello in viale Regina Margherita 9, centralissimo. Ma possibile? Sono venuta a sapere di questo party via facebook. Sicuramente da tenere in considerazione: Open bar 10 eury. Ci crediamo?
LINK
$=10
Festa numero 3:
Privat party New Years Eve 2010- luogo da definirsi.
Sono stufa delle feste nontidiciamodovefinoallultimo, tanto poi si sa, si finisce tutti in mecenate.
Tecno da Berlino e qualcosa di elettronico da Zurigo.
LINK
$=telodicomentrestaientrando
Festa numero 4:
Maison 21 – Festa privata (non troppo)
Chi mi conosce personalmente sa, è casa mia. Pare che sarà invasa da molteplici personaggi rimasti senz’altra festa. All’occorrenza potreste suonare il campanello 9. Vi sarà aperto. Ma io non ci sarò. Ricordate solo di lasciarmi un saluto sul muro della cucina.
$=Free.
Io personalmente sarei emigrata volentieri lontano da La Spezia e dalla capitale del lumbard pensiero, ma il fato sembra essermi avverso. (Oh 2009, ti prego finisci presto!!)
Io andrò alla festa numero 5. Si chiama “Nowhere-whatevericanget”
Questo video è stato girato nel Vermont, ma in qualche modo il paesaggio mi è familiare.
Comunque non sono mai stata negli States.
La canzone mi piace un sacco.
when the child was just a child
it did not know what it was
like a child it had no habits
no opinion about anything
maybe i will get a job
get a job as a waitress
maybe waiting tables in a diner
in some remote city down the highway
after all that we’ve been through
i know we’ll make it after the wait
the question is a truth
there is nothing we can’t do
i’ll see you along the way baby
the stillness is the move
on top of every mountain
there was a great longing
for another even higher mountain
in each city longing for a bigger city
after all that we’ve been through
i know that i will always love you
from now until forever baby
i can’t imagine anything better
isn’t life under the sun just a crazy dream?
isn’t life just a mirage of the world before the world?
why am i here and not over there?
where did time begin
where does space end
where do you and i begin?
Il blog più trendy del mondo ieri ha censurato un mio commento.
Si trattava di un semplice link ad un altro loro post dove compariva SECONDO ME la stessa persona fotografata.
La sola cosa negativa che ho scritto è forse stata questa faccina
Cosa devo fare piantare su un casino!? Ci rimango male io! Permalosa sono!
Questa estate nel lungo viaggio in Egitto avevo scoperto un tipo di bevanda veramente eccezionale.
I frullati di sola frutta: fragola, mango o banana imbottigliati!
Non mi sembrava vero, dopo parecchi giorni di Sprite, Pepsi e bolle ovunque, di aver trovato una bevanda così sana e gustosa.
Tornata in Italia ho sentito la mancanza di quelle bontà, anche se la sete era ovviamente diminuita
Invece proprio in questo periodo ho scoperto che alcune aziende come Dimmidisì e Chiquita stanno lanciando questo nuovo prodotto anche in Italia!
Proprio venerdì sono andata alla festa 10 e lode di Chiquita a Villa Necchi Campiglio, quella meraviglia degli anni ‘30 proprio dietro Porta Venezia. Ho mangiato un risotto alle fragole divino e devo confessare che verso la fine della festa ho assaltato i frigoriferi, ma solo perchè volevo assaggiare tutti i gusti disponibili ![]()
Il mio preferito è il frullato lampone e melograno, unito alla vodka da il meglio di sè!
Ho ancora due frullati al gusto ananas + banana da consumare, poi farò visita al supermercato per controllarne il prezzo. So che il frullato concorrente “Dimmidisì” costa circa 2 euro a bottiglietta. Secondo me troppo esoso. Vedremo i Chiquita…
Ieri sera sono stata all’inaugurazione della prima esposizione in Italia del collettivo Eboy!
Consiglio di non perdere l’occasione anche se le tele esposte sono poche (solo le città).
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Venezia by Eboy (photo by exibart.com)
Dove? Via Tortona 17, Milano al Rojo artspace.

Un' opera di Gianluca Lerici
Firmiamo la petizione per proporre una mostra permanente del Prof Bad Trip al CAMEC, il centro d’arte contemporanea di La Spezia?
Non sapete chi è il Prof Bad Trip? Però forse avete letto qualche libro di Niccolò Ammaniti? Bene! Le copertine di alcuni suoi libri sono di Gianluca Lerici, il Prof. Bad Trip appunto.
Siete mai stati al Cox di Milano? Quel centro chiuso e riaperto che sta vicino ai navigli, con quel meraviglioso murales che copre tutto il muro d’entrata… Bene anche lì c’è un’opera di Bad Trip, proprio davanti al bancone del bar accanto al palchetto.
Ok se vi ho convinti o incuriositi cercate i disegni del Professore (gommatv.it) e andate a firmare la petizione online, oppure offline in alcuni dei locali di La Spezia (Loggia De Banchi, Arci Skaletta rock club, Arci Shake) e di Milano (associazione Shake in viale bligny) che già dalla scorsa settimana stanno raccogliendo firme.
Ieri sera grazie a Screenweek ho potuto vedere in anteprima “Diverso da chi” in uscita nelle sale dal 20 marzo.
E’ un film sicuramente simpatico, i dialoghi sono divertenti. Il tema dell’omosessualità è affrontato senza banalità, con la giusta leggerezza che ci si aspetta in una commedia. Nel cast segnalerei il secondo me bravissimo Francesco Pannofino (doppiatore e già attore nella serie Boris) e il Farina un po’ invecchiato di Mediterraneo.
E’ la prima volta che vedo Argentero recitare, non l’ho mai seguito finora, e devo dire che è stata una piacevole sorpresa!
La locandina invece è questa:

secondo me un po’ terribile!